Società Italiana Interdisciplinare per le Cure Primarie

IISPC - Italian Interdisciplinary Society for Primary Care
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Congresso Nazionale

10° CONGRESSO NAZIONALE SIICP; BARI, 22 – 24 settembre 2022

TRANSIZIONE DIGITALE E CURE PRIMARIE: UN NUOVO E PIU’ COMPLETO CONCETTO DI MEDICINA DI PROSSIMITA’

L’evoluzione demografica e la conseguente transizione epidemiologica hanno già da tempo modificato profondamente i bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani e patologie croniche, rendendo necessario un ridisegno strutturale ed organizzativo della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di cura e assistenza.

La pandemia da Covid-19 ha acuito bruscamente questa necessità avendo messo in crisi l’intero Sistema Sanitario, evidenziandone i gravi ritardi programmatici e le incongruenze organizzative e strutturali, soprattutto per l’assenza di una integrazione funzionale tra ospedale e medicina territoriale e tra i diversi livelli di cura e assistenza della stessa (Medicina Generale e Specialistica Ambulatoriale).

L’emergenza pandemica è quindi segnata dalla urgenza di costruire nella Medicina Territoriale una “nuova” normalità” che metta al centro di un rinnovato assetto organizzativo la necessità di investire nel progresso tecnologico e in una rapida trasformazione digitale per assicurare maggiore efficienza, equità e sostenibilità del sistema sanitario.

Grazie al PNRR, l’Home Care, le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità  saranno gli assi su cui poggerà la nuova medicina extra-ospedaliera, ma sarà necessario lavorare rapidamente ad una integrazione orizzontale tra i diversi livelli di intervento che solo una adeguata infrastruttura digitale sarà in grado di garantire, con l’obiettivo di una presa in carico completa e possibile ed una trasversalità vera e non solo dichiarata tra ospedale e territorio.

Le competenze digitali dei professionisti sanitari sono un obiettivo strategico da perseguire, anche solo per passare dalle competenze digitali di base (Digital Literacy) legate all’uso di strumenti digitali nella vita quotidiana, ad un livello soddisfacente delle competenze digitali professionali (Digital Health Competences).

Ciro Michele Niro
Presidente SIICP

FORUM

PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA E POTENZIAMENTO DELLA SANITA’ TERRITORIALE: A CHE PUNTO SIAMO?

La pandemia da Covid-19 ha confermato il valore universale della salute, la sua natura di bene pubblico fondamentale e la rilevanza macro-economica dei servizi sanitari pubblici. Nel complesso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) presenta esiti sanitari adeguati, un’elevata speranza di vita alla nascita nonostante la spesa sanitaria sul Pil risulti inferiore rispetto alla media UE.

Tuttavia, la pandemia ha reso ancora più evidenti alcuni aspetti critici di natura strutturale, che in prospettiva potrebbero essere aggravati dall’accresciuta domanda di cure derivante dalle tendenze demografiche, epidemiologiche e sociali in atto.

Vi sono:
(i) significative disparità territoriali nell’erogazione dei servizi, in particolare in termini di prevenzione e assistenza sul territorio;
(ii) un’inadeguata integrazione tra servizi ospedalieri, servizi territoriali e servizi sociali;
(iii) tempi di attesa elevati per l’erogazione di alcune prestazioni;
(iv) una scarsa capacità di conseguire sinergie nella definizione delle strategie di risposta ai rischi ambientali, climatici e sanitari.

L’esperienza della pandemia ha inoltre evidenziato l’importanza di poter contare su un adeguato sfruttamento delle tecnologie più avanzate, su elevate competenze digitali, professionali e manageriali, su nuovi processi per l’erogazione delle prestazioni e delle cure e su un più efficace collegamento fra la ricerca, l’analisi dei dati, le cure e la loro programmazione a livello di sistema.

Il Piano si articola in sei Missioni e tra queste, la Missione 6, a cui vengono assegnati in totale 20,23 miliardi è quella dedicata alla sanità e si articola in due componenti principali:

  • Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale: gli interventi di questa componente intendono rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari
  • Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale: le misure incluse in questa componente consentiranno il rinnovamento e l’ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti, il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) attraverso più efficaci sistemi informativi. Rilevanti risorse sono destinate anche alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del SSN anche mediante il potenziamento della formazione del personale

Il processo di sviluppo del SSN programmato e finanziato dal PNRR richiede quindi numerose nuove competenze professionali e gestionali:

  • nuovi setting assistenziali (Case della Comunità, Ospedali di Comunità, ecc.);
  • nuovi processi erogativi (medicina di iniziativa, centrali di transitional care, case management);
  • un sistematico processo di digitalizzazione dei servizi e quindi di trasformazione delle loro caratteristiche;
  • uso sistematico dei big data per scopi clinici, gestionali e di programmazione.

Riformare la Medicina Generale e l’intero comparto delle Cure Primarie rappresenta un passaggio ineludibile per rilanciare in Italia il ruolo del MMG in quanto figura professionale strategica e indispensabile per realizzare un SSN equo, efficace ed efficiente ma al tempo stesso economicamente sostenibile.

CORSO FAD

MEDICO ESPERTO IN SANITA’ DIGITALE E GESTIONE DELLE MALATTIE CRONICHE

Nella presa in carico del paziente cronico e nella moderna gestione della attività professionale c’è la necessità di un nuovo approccio culturale e di nuove competenze digitali (digital skills) da maturare sul campo per realizzare un nuovo e più completo concetto di “medicina di prossimità” e di medicina partecipativa.

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